Numero 228 - 9/2010

AMBIENTE

L'energia del futuro

L’azienda di Lavezzola inaugura un impianto autonomo di energia pulita nel rispetto dell’ambiente  e a tutela del Made in Italy

Nata nel 1980 come piccolo laboratorio artigianale, oggi Surgital è la prima Azienda italiana di produzione di pasta fresca surgelata e sughi per la Ristorazione di Qualità, piatti pronti surgelati per il canale Bar e snack.
Fra gli importanti obiettivi raggiunti dall’Azienda quest’anno l’Ateneo della Pasta, De Gusto e la Centrale di Trigenerazione, segni ulteriori del legame che l’Azienda, guidata dall’intuito e dalla passione della Famiglia Bacchini, ha con il suo territorio.

La nuova  centrale
Alla presenza di autorità locali, stampa e clienti, Surgital ha inaugurato l’impianto di trigenerazione all’interno della propria sede produttiva.
Il nuovo sistema produce energia elettrica e termica partendo da un motore alimentato a metano. Il motore fa girare un alternatore per la produzione di energia elettrica. Dai gas di scarico della combustione del metano vengono sfruttate le calorie per la produzione di vapore occorrente all’Azienda. Grazie a questo sistema verranno fermate le cinque caldaie fino ad oggi in uso. Dalle calorie dell’acqua e dell’olio del motore viene ricavata, tramite appositi scambiatori, l’acqua calda e gelida occorrente all’Azienda.
La centrale ha una capacità produttiva (potenza elettrica) di oltre 6mila kW/h, dei quali una parte è destinata all’autoconsumo (200 kW) ed alla soddisfazione del fabbisogno dello stabilimento (4.000 kW), mentre il rimanente (2.000 kW) viene re-immesso nella rete nazionale. In un anno potranno essere prodotti circa 45 milioni di kilowattori, pari al fabbisogno annuo di circa 20mila famiglie. I lavori di realizzazione sono stati avviati nel gennaio del 2009, il motore è stato collaudato nell’ottobre dello scorso anno a Rostock e l’avvio della produzione della centrale è stata avviata nel giugno 2010.

Passi di tecnologia
In questi 30 anni, Surgital è passata da laboratorio artigianale a impianto ipermoderno ed ecosostenibile: "Surgital, fin dai suoi esordi, si è dimostrata un’Azienda dinamica e attiva dal punto di vista tecnologico. Fin da subito si è distinta per la sua innovazione, a partire dal brevetto della macchina per la produzione dei Garganelli nel lontano 1984” dice Elena Bacchini, Direttore Marketing. "La scelta della surgelazione, ad esempio, ha costituito, ai tempi, una grande scommessa. Inizialmente il Ristoratore era diffidente verso il prodotto surgelato. Col tempo invece sono stati capiti i vantaggi in termini di efficienza per qualità costante del prodotto, per varietà e per praticità.
La diffidenza è stata sconfitta anche perché il surgelato abbatte sprechi e manodopera.” 
Questa propensione alla ricerca costante di miglioramento è parte del DNA di Surgital e ha lo scopo primario di far crescere il business aziendale.
Ciò però non deve togliere il giusto peso ai giovamenti che scelte di questo tipo possono avere sul territorio in cui si colloca un’Azienda.
"Ecco perché Surgital, proprio nel suo trentesimo anno di attività, ha scelto di investire nel territorio attraverso un progetto che dà un contributo alla produzione energetica, sposando un atteggiamento sostenibile che oggi le Imprese non possono più ignorare, riducendo l’impatto ambientale” sostiene il Direttore Marketing.
"Diminuiscono le emissioni di anidride carbonica e si riducono gli effetti che deriverebbero da grandi centrali tecnologiche con relative linee elettriche. Una scelta economica, quindi, ma contemporaneamente anche una scelta dal profondo significato etico-ambientale che porterà vantaggi anche dal punto di vista qualitativo: abbiamo già registrato alcuni miglioramenti, in particolare grazie al processo di osmosi inversa che ci consente di ottenere acqua e quindi vapore migliore rispetto al precedente. Questo influisce in particolar modo sulla pastorizzazione, processo per noi fondamentale.”

La produzione energetica
Numerosi i benefici economici derivanti dall’investimento: un immediato risparmio dell’energia primaria (quantificabile attorno al 40%), un maggior rendimento della combustione, minore spreco nella distribuzione di energia elettrica poiché sia il calore che l’energia elettrica essendo utilizzati in loco consentono di limitare le dispersioni derivanti dal trasferimento. Infine, minori sono i costi di gestione e di manutenzione perché pianificabili e programmabili. "Tutti i nostri investimenti, sia quelli più piccoli che quelli più grandi, guardano al futuro.
Non bisogna mai fermarsi, infatti abbiamo già in progetto la costruzione di una nuova cella frigorifera per il 2010” dice Edoardo Bacchini, Amministratore Delegato. 

L’inaugurazione  a Lavezzola
Ad accogliere gli ospiti fra cui il Presidente della Provincia di Ravenna, il Presidente Confindustria provinciale e le principali autorità civili e militari, c’erano i padroni di casa Edoardo Bacchini, che ha seguito in prima persona il progetto della Centrale e il Presidente Romana Tamburini, insieme ai figli, anch’essi tutti impegnati in Azienda.
Insieme a loro, Gianfranco Vissani, che ha preparato per gli ospiti un pranzo a 5 stelle allestendo una cucina all’interno della Centrale, trasformata, per l’occasione, in un vero e proprio laboratorio di cucina.
Vissani non è solo il testimonial, ma parte attiva di una partnership che vedrà la realizzazione di nuovi prodotti che andranno ad arricchire la gamma Divine Creazioni, linea di punta di Surgital. 

Eco-attenti anche a tavola
di Carmela Ignaccolo

Qui, al Ristorante Posta di Sant’Omobono Terme (BG), l’ecolabel c’è: il locale ha infatti ottenuto il marchio di qualità rilasciato da Legambiente Turismo alle strutture ricettive che si impegnano a ridurre, con misure ad hoc, l’impatto delle proprie attività sull’ambiente.
"Il Posta- ci spiega Luisa Frosio, una dei titolari del Ristorante- partecipa dal 2009 al Progetto Valle Imagna promosso dalla Comunità Montana e da Cariplo, di concerto con Legambiente Turismo. Insieme ad altre attività ricettive (come Hotel e Agriturismi), abbiamo realizzato un polo turistico improntato alla sostenibilità. Il vadecum cui ci atteniamo è quello del decalogo proposto dall’Associazione Ambientalista, ideatrice della formula dell’ecolabel”.

Quali misure avete adottato?
In occasione della recente sistemazione del locale ci siamo impegnati su diversi fronti, fedeli al motto: riduciamo gli sprechi. Abbiamo per esempio installato delle fotocellule che regolino in automatico (e in base alle effettive necessità) l’accensione e lo spegnimento delle luci.
E anche sui rifiuti abbiamo una posizione radicale: la raccolta differenziata, infatti, è un must imprescindibile cui abbiamo dato ulteriore impulso.
Per quanto riguarda la detergenza, poi, utilizziamo solo prodotti a basso impatto ambientale -acquistati da un fornitore locale- ed anche per quanto riguarda la riduzione degli imballaggi cerchiamo di fare del nostro meglio.

In che modo?
Scegliendo con criterio e cercando di preferire- ove possibile- contenitori a rendere.
E non parlo solo delle bottiglie, ma anche delle cassette di plastica contenenti frutta e verdure necessarie in cucina. E poi non ci stanchiamo mai di raccomandare parsimonia nell’imballo anche ai nostri Fornitori.
La sensibilizzazione, si sa, deve partire da ognuno di noi.

Come stano reagendo i clienti alla vostra proposta?
Sono incuriositi, anche perché l’attenzione all’ambiente oggi è molto sentita. Da parte nostra ci impegniamo a mantener vivo questo interesse mettendo a disposizione degli avventori dei folder informativi, atti ad illustrare la filosofia di questa struttura ricettiva, realizzati in partnership con Legambiente ed esposti in appositi totem.
Purtroppo "la mentalità dello spreco e del consumo per il consumo”, così diffusa nella nostra società, è difficile da estirpare: non può essere fatto dall’oggi al domani, serve tempo.
Per questo provvediamo anche a formare i nostri dipendenti in modo  tale che l’atteggiamento virtuoso sia sempre più diffuso.

E per quanto riguarda la vostra scelta gastronomica?
In linea con il Decalogo di Legambiente  rifiutiamo i cibi Ogm, propendiamo per il biologico e, per quanto ci è possibile, optiamo per prodotti tipici a Km 0, e per piatti della tradizione locale, magari rivisti in chiave attuale. Senza rinunciare, quindi, ad una delle caratteristiche principali del nostro locale: la perfetta fusione tra antico e moderno.

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