Come va il fuori casa?

HORECA

Come va il fuori casa?

Bain&C. ha presentato in occsione del 1°forum dei consumi Fuori CAsa un'interessante analisi del mercato

Salviamo i Consumi
Bain&C. ha presentato in occsione del 1°forum dei consumi Fuori CAsa un'interessante analisi del mercato su scala europea.Da questo numero ,ogni mese una selezione con le informazioni più interessanti :quante imprese,quanti Bar e Ristoranti, con che fatturati...

Non era mai successo prima. E qualcuno aveva anche dubitato che l’azzardo riuscisse. E invece la due giorni organizzata dalla Divisione Edizioni Specializzate di Fiera Milano Editore, che edita fra l’altro la rivista Mixer, si è rivelata una scommessa vincente. Il 1° Forum dei Consumi Fuori Casa, organizzato nella splendida cornice di Villa Erba sul Lago di Como, si è rivelata un’ottima location per mettere a confronto Distributori di Bevande e i massimi rappresentanti  dell’Industria del Beverage. Per due giorni oltre 400 Distributori e 150 manager delle Aziende del nostro settore hanno potuto migliorare la loro conoscenza, affrontare i problemi del settore e confrontarsi apertamente anche grazie ad una serie di incontri tematici  su tutte le principali categorie di bevande, dall’acqua minerali ai succhi di frutta, dal vino alla birra fino al caffè.
Paolo Borgio, il Direttore di Edizioni Specializzate, nel suo intervento introduttivo, di fronte ad una sala che a fatica riusciva a contenere le centinaia di rappresentanti del settore, ha illustrato le ragioni che hanno spinto ad organizzare il Forum: “di fronte ad un  mercato che sta cambiando e non sta crescendo, serve una nuova allenza per trovare opportunità di rilancio e nuove occasioni di fare business insieme - ha spiegato - Dall’Industria di Marca arriva l’80% del giro d’affari di un Distributore e manca un momento di incontro istituzionale tra Industria e Distribuzione”.  Il Forum dei Consumi Fuori Casa è qualcosa di totalmente nuovo, molto diverso da qualsiasi cosa fatta in precedenza nel settore: “Non è una fiera, una convention, un viaggio premio, un meeting commerciale, non si vuole sostituire ad Associazioni di Categoria o alle relazioni coi Consorzi - ha chiarito - ma è un momento di incontro e di scambio in cui molte delle migliori professionalità del Canale si ritrovano  per confrontarsi sul futuro, sui programmi dell’anno, sulla necessità di conoscersi e capirsi per poter lavorare insieme con l’obiettivo di facilitare la ripresa dei consumi Fuori Casa”. Il progetto era ambizioso, ma vista la grande partecipazione, l’entusiasmo con cui tutti hanno affollato i talk show merceologici, e vista la soddisfazione con cui gli ospiti si sono congedati a meeting concluso,  c’era davvero bisogno di un Forum come questo.

Il mercato del Fuori Casa in Europa

Grande interesse hanno suscitato nel corso del Forum sui Consumi Fuori Casa le presentazioni di Bain&Company che hanno avuto lo scopo di aiutare a razionalizzare le criticità e le opportnità del canale.
Questo mese presentiamo una prima parte delle tavole presentate da Marco Costaguta, sulla struttura, i macrotrend e l’evoluzione del mercato dei consumi Fuori Casa. La tavola in questa pagina ha il dono di illustrare con semplicità le grandi differenze che esistono tra i singoli Paesi del nostro Continente.
Il numero maggiore di Pubblici Esercizi si trova in Spagna: oltre 263mila Imprese. Fatto  100 il numero di Bar e Ristoranti ogni 10mila abitanti esistenti in Europa, in Spagna se ne trovano ben 204. Anche noi italiani, con le nostre 225.567 Imprese, siamo ben al di sopra della media  europea. Altri Paesi come Germania e Regno Unito sono invece molto al di sotto, ma questo non si traduce automaticamente in minor giro d’affari. Il mercato Fuori Casa della Gran Bretagna, con sole 16.782 Imprese, vale 116.832 milioni di euro che fa “sfigurare” i nostri 71.021 milioni. Anche la Germania riesce  ad avere un valore di mercato vicino al nostro (64mila milioni di euro) pur avendo una struttura molto più snella di noi (tra i grandi Paesi ha la densità di Bar-Ristoranti più bassa d’Europa)

La complessità del  nostro Fuori Casa

Quando si parla di mercato Fuori Casa bisogna tenere presente che stiamo parlando di un universo variegato e complesso in cui operano  moltissimi attori.
I Distributori di Alimentari e Bevande muovono un giro d’affari di oltre 25 miliardi di euro; il settore dei Ticket  rappresenta oltre 2 mld.
In più, oltre ai Punti Vendita tradizionali ci sono altri attori con un peso molto rilevante. In primo luogo gli operatori del Catering che hanno un peso stabile nel settore, ma non indifferente se si pensa che valgono almeno 6,6 miliardi di euro all’anno.
C’è poi il crescente settore del Vending, di cui parliamo diffusamente in altra parte del giornale, che è certo il comparto con maggior dinamicità e con grandi opportunità di crrescita anche in futuro.
I Punti Vendita tradizionali restano comunque gli attori principali del Fuori Casa con oltre 50 miliardi di euro di giro d’affari complessivo.

La struttura dell’offerta

La tavola a fianco è doppiamente interessante. Da una parte illustra molto bene come è strutturato il settore del Fuori Casa in Italia. Dall’altra mostra come i Paesi europei siano diversi fra loro. In Italia un terzo dei locali è costituito da Bar, Caffè e Gelaterie e da un altro 5,1% di Pub e Birrerie. Le cose cambiano molto all’estero: i Bar sono quasi il 50% in Spagna (dove esiste anche un 10% di Pub-Birrerie), ma sono solo il 17% in Gran Bretagna, dove però c’è un 33% di Pub. E differenze ci sono anche con altri Paesi, ad esempio con la Germania dove i Bar-Caffè sono solo il 5% e i pub il 22%.
E i Ristoranti? Sono il 31% in Italia, tra il 17 e il 18% in Gran Bretagna e in Spagna, ma ben il 38% in Francia.
I Fast Food hanno un peso molto importante in Germania (15%), un po’ meno in Gran Bretagna (10%) e Francia (9%) e una diffusione davvero bassa in Italia (5,5%) e in Spagna (2,3%).

La categorie di bevande

Le bevande pesano molto ma in maniera diversa in Europa. Sul totale dei consumi Fuori Casa il beverage sfiora il 50% in Italia, Francia  e Gran Bretagna e raggiunge la vetta del 68% in  Spagna e il punto più basso negli Stati Uniti (20%).
Se si passa ad analizzare le singole categorie si fanno cusiose scoperte. Ad esempio che il peso di carne e pesce che da noi è del 14%, negli Usa vale invece il 31%. E che ad esempio in quest’ultimo Paese la voce “salse”, trascurabile in Italia, vale da sola il 7%. del mercato americano.
Gli alcolici - con l’esclusione dei “super” e del vino - rappresentano l’11% in Italia e sono la voce più importante in altri Paesi come la Spagna dove raggiungono il 30%.

L’incidenza del mercato AFH

Marco Costaguta ha spiegato come la spesa per la Ristorazione Fuori Casa in Europa sia  3 volte più alta della media mondale.La spesa procapite nel nostro Paese è di 1.150 euro a persona, ma ci sono molte differenze tra Paese e Paese: in Spagna raggiunge  la cifra record di 2.200 euro, mentre la Germania si rivela la nazione più “casalinga” con una spesa Fuori Casa di soli 700 euro.
La parte dei consumi alimentari  più bevande è così suddivisa In Italia: 67,6 in Casa e 32,4 Fuori Casa abbastanza in linea con la media europea dove la divisione è tra 66%  in Casa e 34% Fuori Casa.
I valori si discostano maggiormente nel caso della Spagna, unico Paese in cui il valore del Fuori Casa supera quello In Casa e la Germania che conferma quanto si diceva poco sopra con un netto 74% di consumi In Casa.