Dolcitalia
Un laboratorio distributivo di idee
Una realtà dinamica che gestisce un mercato complesso e denso di cambiamenti, non solo in ambito food, ma anche beverage. Abbiamo incontrato il direttore Stefano Raffaglio (foto) che ci ha illustrato l’azienda Dolcitalia.
Allora direttore, cos’è Dolcitalia?
Un’azienda fondata nel 1993 da un gruppo di Distributori del Canale Tradizionale come centrale d’acquisto per prodotti dolciari e del beverage. In 10 anni si è trasformata in moderna S.p.A., diventando il riferimento nazionale per società di servizi specializzate nel fornire soluzioni distributive alle aziende alimentari. Ad oggi con 200 affiliati ed un giro d’affari di 380 milioni di euro è leader in Italia nella distribuzione di prodotti dolciari, d’impulso e bevande.
Qual è la vostra mission?
Essere un trait d’union tra l’Industria e la Distribuzione Tradizionale, fornendo supporti organizzativi e logistici per elevare competitività nel Canale e fornire capillarità distributiva.
Vogliamo offrire servizi al PdV aumentandone il giro d’affari. Il bar è un punto di transito di circa 500 persone al giorno: l’obiettivo è ottimizzare la clientela offrendo qualità e proposte accattivanti che stimolino i consumi.
Il punto di forza del PdV è il contatto fra barista e cliente ed è l’esercente che guida nella scelta il consumatore che a lui si affida.
Vi abbiamo visto a Cibus con delle belle attività presso lo stand…
La Fiera di Parma è la più importante nell’ambito dell’agroalimentare e noi dovevamo essere presenti nel migliore dei modi! Abbiamo allestito uno stand molto grande con vivaci attività di partnership legate ad aziende leader: Masterfood, Kraft, Perfetti, Parmalat, Pepsi, Red Bull e molte altre. Nello stand abbiamo proposto degustazioni, colazioni, attività di sampling, promozioni. Quello che Dolcitalia si propone di essere è questo: un laboratorio di idee e opportunità.
Come procede in Italia il mercato dei prodotti da banco?
Negli ultimi anni si è stabilizzato. C’è stato un grande sviluppo dei “prodotti con licenza”, ma rappresentano un mercato rischioso di alta volatilità. Quello che a mio parere dovrebbe avere più attenzione, scientifica oserei dire, è la rotazione dei prodotti durante la giornata di lavoro secondo l’orario. In questo modo si ottimizza lo spazio e la clientela e si alzano i fatturati.
Ma il consumatore non va alla ricerca del prezzo più conveniente?
La convenienza non sviluppa il business nel pubblico esercizio, che funziona ovviamente diversamente dalla GDO. Quello che bisogna valutare è il plus del servizio al cliente soprattutto al bar, il valore aggiunto dell’esercizio, con gli abbinamenti di prodotto, il differente assortimento e tutto ciò che un canale diverso non offre.
Quali saranno le vostre future attività?
Abbiamo già molte prenotazioni per l’autunno, proposte in esclusiva di Dolcitalia con aziende leader di settore. Inoltre investiremo maggiormente per garantire assistenza al PdV e accrescerne il fatturato.

